Benvenuti in Sixten S.r.l. +39 051 6258101 sixten@sixten.it

🇮🇹 Siamo chiusi il 1 e il 2 giugno

☀️ Chiusura Estiva dal 5  al 26 Agosto compresi

🎄 Chiusura Natalizia dal 24/12 al 5/01 compresi

Partner Autorizzato

Linkedin Facebook

Non è solo un O-Ring: L'Analisi Applicativa come Base per un Sistema di Tenuta Affidabile

Pubblicato il 10/02/2026

Nel mondo dell'oleodinamica, della pneumatica e dell'automazione industriale, un sistema di tenuta fallato non è solo un inconveniente, ma un potenziale fermo macchina che si traduce in costi operativi significativi e perdita di produttività. 
Troppo spesso, la scelta di una guarnizione è ridotta a una semplice selezione da catalogo, ignorando la complessità delle condizioni operative reali. In Sixten, la nostra filosofia è radicalmente diversa: non forniamo "pezzi", ma soluzioni ingegneristiche. 
La base di ogni soluzione affidabile è l'Analisi Applicativa, un processo rigoroso che scompone l'ambiente operativo in cinque variabili critiche: Pressione, Temperatura, Fluidi, Attrito e Velocità. 
Solo comprendendo a fondo l'interazione di questi fattori è possibile progettare un sistema di tenuta che garantisca affidabilità e continuità operativa, trasformando un semplice O-Ring in un componente strategico.


Analisi delle Condizioni Operative: Pressione e Temperatura


La pressione e la temperatura sono le variabili ambientali più immediate e spesso le più distruttive per un sistema di tenuta. 
La loro corretta valutazione è il primo passo per prevenire estrusione, deformazione permanente e degrado precoce del materiale.



Pressione: Il Rischio di Estrusione e Deformazione


La pressione operativa, sia statica che dinamica, è il fattore primario che determina la geometria e la durezza (Shore) della guarnizione. 
Quando un sistema è sottoposto a cicli di alta pressione, il materiale della guarnizione tende a essere spinto nello spazio di estrusione (il gap tra le superfici metalliche). 
Se il materiale è troppo morbido o il gap è eccessivo, si verifica l'estrusione, portando a un rapido cedimento della tenuta. 
Per contrastare questo fenomeno, Sixten non si limita a selezionare un materiale più duro, ma valuta l'uso di anelli anti-estrusione in materiali ad alta resistenza (come PTFE o PEEK) che supportano la guarnizione primaria, mantenendola in sede anche sotto picchi di pressione elevati. 
L'analisi include anche la frequenza e la rapidità dei cicli di pressione, che influenzano la fatica del materiale.


Temperatura: Il Limite Termico e la Deformazione Permanente


Ogni elastomero o termoplastico ha un intervallo di temperatura ottimale di funzionamento. 
Operare al di fuori di questo intervallo, anche per brevi periodi, può compromettere irreversibilmente le proprietà meccaniche del materiale. 
Temperature eccessivamente alte accelerano il processo di invecchiamento, causando indurimento e perdita di elasticità (fenomeno noto come compression set o deformazione permanente). 
Al contrario, temperature troppo basse possono rendere il materiale fragile e rigido, compromettendo la sua capacità di seguire le variazioni dimensionali dei componenti metallici. 
La nostra analisi non considera solo la temperatura del fluido, ma anche la temperatura di picco generata dall'attrito dinamico e la temperatura ambiente esterna, selezionando compound specifici (come FKM, HNBR o Poliuretani speciali) in grado di mantenere le loro proprietà critiche in tutto il range operativo.



La Scelta del Materiale: Fluidi, Compatibilità Chimica e Affidabilità


La guarnizione è costantemente a contatto con il fluido di esercizio (olio idraulico, aria compressa, acqua, sostanze chimiche). 
La compatibilità chimica tra il materiale della guarnizione e il fluido è un requisito non negoziabile per la longevità del sistema.


Fluidi di Esercizio: La Chimica della Tenuta


Un errore comune è assumere che un materiale sia universalmente compatibile con una classe generica di fluidi (es. "oli idraulici"). 
In realtà, la composizione chimica specifica del fluido (additivi, base sintetica o minerale) può reagire con la matrice polimerica della guarnizione, causando rigonfiamento, rammollimento o, al contrario, restringimento e indurimento. Questi cambiamenti dimensionali e di durezza portano inevitabilmente al trafilamento. 
L'approccio Sixten prevede una verifica incrociata dettagliata con le schede tecniche dei fluidi utilizzati dal cliente. Ad esempio, in applicazioni con fluidi ignifughi (HFA, HFB, HFC), è necessario ricorrere a materiali specifici come l'EPDM o alcuni tipi di FKM, mentre i Poliuretani standard potrebbero degradarsi rapidamente.


L'Impatto della Certificazione e della Purezza del Materiale


In settori critici come l'alimentare, il farmaceutico o il medicale, la scelta del materiale è vincolata da normative stringenti (es. FDA, USP Class VI). 
In questi casi, la compatibilità chimica si unisce alla necessità di non contaminazione
Sixten garantisce l'utilizzo di compound certificati e tracciabili, assicurando che la guarnizione non rilasci sostanze nocive nel fluido. La purezza del materiale è un fattore di affidabilità tanto quanto la sua resistenza meccanica. 
Inoltre, la nostra partnership con fornitori di riferimento ci permette di accedere a compound di ultima generazione, sviluppati per resistere a fluidi sempre più aggressivi e a cicli di vita prolungati.


Dinamica e Durata: Attrito, Velocità e Progettazione del Profilo


Nei sistemi dinamici (cilindri, pompe, motori), la guarnizione non è solo un elemento statico, ma un componente in movimento che deve bilanciare tenuta e attrito, spesso in condizioni di alta velocità.


Attrito: L'Equilibrio tra Tenuta e Consumo Energetico


L'attrito generato dalla guarnizione contro la superficie metallica è una fonte di calore, usura e consumo energetico. 
Un attrito eccessivo riduce l'efficienza del sistema (soprattutto in applicazioni pneumatiche o a basso consumo) e accorcia drasticamente la vita utile della guarnizione stessa. 
La progettazione del profilo della guarnizione (ad esempio, il design a labbro o la geometria asimmetrica) è fondamentale per minimizzare l'area di contatto pur mantenendo la pressione di tenuta necessaria. 
Sixten analizza la rugosità superficiale (Ra, Rz) dei componenti metallici e, se necessario, suggerisce l'uso di materiali a basso coefficiente di attrito (come il PTFE caricato) o l'ottimizzazione del design per favorire la formazione di un film lubrificante stabile.


Velocità e Dinamica: Il Rischio di "Stick-Slip" e Usura Rapida


La velocità di scorrimento (lineare o rotativa) impone limiti precisi alla scelta del sistema di tenuta. 
Ad alte velocità, l'attrito genera calore che può superare rapidamente il limite termico del materiale. 
Inoltre, una velocità non uniforme può innescare il fenomeno dello "stick-slip" (movimento a scatti), che non solo compromette la precisione del sistema (es. macchine utensili), ma provoca anche un'usura localizzata e accelerata della guarnizione. 
Per le applicazioni ad alta velocità, Sixten privilegia sistemi di tenuta composti o profili speciali che distribuiscono il carico in modo uniforme e gestiscono meglio la dissipazione termica. 
La nostra consulenza tecnica aiuta a definire la soluzione ottimale che garantisca sia la tenuta che la fluidità del movimento.


Conclusione


L'affidabilità di un sistema industriale non può essere lasciata al caso o a una scelta superficiale. 
L'approccio ingegneristico di Sixten, basato sull'analisi rigorosa di Pressione, Temperatura, Fluidi, Attrito e Velocità, è la garanzia di una soluzione di tenuta progettata per le vostre specifiche esigenze operative critiche.

Non affidatevi al caso. 
Contattateci ora per verificare se il vostro sistema di tenuta attuale è all'altezza delle sfide operative.